Notizia scritta il 28/02/11 alle 13:42. Ultimo aggiornamento: 28/02/11 alle: 21:19

TUNISIA: LA PRESSIONE POPOLARE FA DIMETTERE GHANNOUCHI

Manifestazione antigovernativa a Tunisi sabato 26 febbraio

In la situazione resta rovente. Nelle scorse ore si è dimesso il primo ministro Mohammed Gannouchi, rimasto al suo posto dopo la deposizione dell’ex dittatore . “Non scappo dalle mie responsabilità ma voglio aprire la strada al nuovo premier. Non sono pronto a prendere decisioni che finirebbero per causare vittime. Mi dimetto per servire la Tunisia, la rivoluzione e il futuro della Tunisia” ha detto Gannouchi, ultima figura di spicco del vecchio regime ad abbandonare il potere in seguito alle contestazioni di piazza. Poco dopo le dimissioni è arrivata la nomina del nuovo premier: Beji Caid Sebsi, già ministro all’epoca del presidente Habib Bourghiba.

Sebsi ha promesso al popolo di rispettare le sue volontà e di non diventare un fautore della repressione come il suo predecessore. I manifestanti comunque continuano a far sentire la loro voce nella capitale Tunisi, dove nel fine settimana sono scese in piazza oltre 100mila persone. Si sono visti nuovamente scontri e tensioni simili a quelli verificatisi durante la delle settimane passate. I morti del week-end sarebbero 5. Fonti locali segnalano comunque anche oggi episodi di sciacallaggio e proteste isolate nella capitale tunisina, mentre continua il sit-in in corso da giorni alla Casbah, a dimostrazione del fatto che la situazione è ancora molto complicata. L’analisi di Fabrizio Di Maio, docente di lingua italiana all’università tunisina di Gabes.

I fatti tunisini producono intanto ripercussioni anche in Europa. Si è infatti dimessa Michelle Alliot-Marie, fino ieri ministro degli Esteri francese. Il gesto era atteso, a seguito dello scandalo suscitato dai suoi rapporti con l’entourage del deposto leader tunisino Ben Ali. “Nonostante non creda di aver commesso alcun illecito, ho deciso di dimettermi” ha scritto la Alliot-Marie, finita sotto accusa per aver offerto al regime di Ben Ali cooperazione di polizia durante gli scontri, al ritorno da una vacanza proprio in Tunisia. L’ex ministro aveva anche accettato passaggi aerei gratuiti da uomini vicini al dittatore.

In serata, il presidente francese Sarkozy ha annunciato un rimpasto di governo. Al posto della Alliot-Marie andrà Alain Juppé, fino a oggi ministro della Difesa. Juppé sarà sostituito dal capogruppo dei senatori dell’Ump, Gerard Longuet. Confermata anche la sostituzione del ministro dell’Interno, Brice Hortefeux, con Claude Gueant, fino ad oggi segretario generale dell’Eliseo. Hortefeux diventa invece consigliere politico di Sarkozy, in vista delle elezioni presidenziali del 2012.

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