Notizia scritta il 30/03/11 alle 10:53. Ultimo aggiornamento: 30/03/11 alle: 12:48

GIAPPONE: ACQUA ALTAMENTE RADIOATTIVA E TRACCE DI PLUTONIO ATTORNO ALLA CENTRALE DI FUKUSHIMA.

Il governo giapponese ha disposto il controllo urgente di tutti i reattori nucleari del Paese per garantire che non si ripetano scenari come quelli che hanno portato al danneggiamento e alla ‘criticita” della centrale nucleare di Fukushima. Intanto, nel mare a 300 metri di distanza dalla centrale viene misurato un tasso di iodio radioattivo 3.355 volte superiore al limite legale: l’Agenzia sicurezza nucleare tuttavia continua a minimizzare, sostenendo che “la popolazione locale è stata
evacuata ed è stata bloccata l’attività di pesca nella zona”. Oltre 70.000 le persone evacuate, 120.000 quelle in stato di allerta.

Ieri tracce di plutonio erano state  trovate in cinque diversi punti del suolo all’interno della centrale nucleare di Fukushima. La notizia è stata diffusa da Sakae Muto, vicepresidente della Tepco (Tokyo Electric Power Co), la società che gestisce l’impianto.

Nessuno, però, pare credere più né alle istituzioni pubbliche né tantomeno alla Tepco, la società privata nell’occhio del ciclone per come ha gestito prima, durante e dopo il sisma e lo tsunami l’impianto di Fukushima. Ieri sera il presidente della società, Masataka Shimizu, è stato ricoverato in ospedale. Poco prima del ricovero, Shimizu aveva definito “inevitabile” lo smantellamento della centrale.

Giorgio Ferrari è un fisico esperto di combustibile nucleare: nella prima parte dell’intervista ci spiega la struttura e il funzionamento della centrale di Fukushima, quali i combustibili utilizzati e quali i danni provocati dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo scorso. 

Giorgio Ferrari Fisico esperto di combustibile nucleare -  parte uno

Nella seconda parte dell’intervista Giorgio Ferrari sottolinea le problematicita’ che si stanno verificando a seguito dell’incidente: vale a dire l’altissimo livello di contaminazione dell’acqua che non puo’ che far pensare che questa sia in qualche modo venuta in contatto con il combustibile, e la presenza di tracce di plutonio attorno alla centrale come dimostrato dalle rilevazioni dei tecnici fatte nei giorni scorsi.

GiorgioFerrari-parte due

Nella terza parte dell’intervista Giorgio Ferrari fa una valutazione del dibattito che si è aperto in Europa e in Italia sulla questione del nucleare. Ma soprattutto una proposta: la messa al bando del combustibile Mox . Il Mox., “Mixed Oxydes”, è una miscela di ossido di uranio e di plutonio (dal 6 al 7%) prodotto dal ritrattamento del combustibile esausto, destinato alla produzione di alcuni combustibili nucleari. Il plutonio è uno dei radio-tossici più potenti che esistano ed è utilizzato per la produzione di bombe nucleari.

GiorgioFerrari- parte tre

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