Notizia scritta il 31/05/11 alle 12:25. Ultimo aggiornamento: 01/06/11 alle: 12:39
AMMINISTRATIVE: BERLUSCONI NASCONDE LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
Il giorno dopo lo shock elettorale, il premier Berlusconi continua a nascondere la testa sotto la sabbia cercando una via di fuga che riesca magicamente – come più volte accaduto, in passato – a nascondere all’opinione pubblica la realtà di una destra che ha perso il “tocco magico” degli ultimi 15 anni.
Il premier, da Bucarest, sceglie ancora le battute anziché mettere in campo un’analisi seria sul terremoto delle amministrative: ‘Volevo fissare il mio funerale – ha detto il Cavaliere dimezzato -, ma ho troppi impegni e rimandiamo’. Intervistato da Repubblica, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani torna invece a chiedere che il presidente del Consiglio deve dimettersi, sollecitando il Parlamento a cercare la soluzione di una nuova legge elettorale prima di tornare a votare.
Vendola però respinge l’idea, di un governo di transizione per rifare la legge elettorale.”Non credo che lo faranno -ha detto il numero uno di SeL – e comunque penso che sarebbe un errore gravissimo cercare sponde con la Lega o con Tremonti. Chiediamo elezioni prima possibile, subito, con l’alleanza che ha vinto le amministrative e che è nata dalle primarie”.
Fin qui le prese di posizione della politica mainstream. I numeri, che arrivano dal basso delle urne, certificano più delle parole la scossa tellurica del voto di queste due settimane: sul centinaio di centri sopra i 15mila abitanti andati alle urne, 66 sono andati al centrosinistra nelle sue diverse articolazioni (62 Comuni e 4 Province), contro i 20 del centrodestra (di cui 2 Province).
Anche nelle due città simbolo di questo voto, Napoli e Milano, la musica non cambia: se all’ombra del Vesuvio De Magistris ha letteralmente sbancato, ottenendo il consenso di quasi 7 votanti su 10, a Milano Pisapia ha addirittura aumentato la forbice di preferenze reali con la Moratti, staccata di 70mila voti.
Su Milano il servizio con Mirko Mazzali, avvocato di movimento e eletto a Palazzo Marino con SeL
In Consiglio, ma sui banchi dell’opposizione, ci sarà anche l’ex vicesindaco, lo sceriffo De Corato. Ieri sera, l’abitazione dell’ex missino è stata teatro di una manifestazione spontanea, organizzata dai Corsari, per consegnarli materialmente l’annuncio di sfratto.
Il commento di Emanuele Toscano, docente di sociologia all’università de La Sapienza.
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