Notizia scritta il 04/07/11 alle 11:36. Ultimo aggiornamento: 04/07/11 alle: 17:21

NO TAV : ” NESSUN INFILTRATO” A RESISTERE IN VAL DI SUSA E’ IL POPOLO CHE LOTTA PER IL BENE COMUNE

                                                 

 La Valle di Susa resiste, rivendica e rilancia. Il giorno dopo l’assedio e la battaglia campale della Maddalena combattuta su 3 fronti, i comitati popolari di lotta contro l’alta velocità in valle ribadiscono che la giornata di ieri è stata “una grande vittoria”. Di fronte alla disinformazione di media mainstream, che anche oggi si dilungano e avventurano in improbabili cronache che parlano di “infiltrazioni internazionali di Black Block invitati dalle realtà antagoniste”, i Valsusini sono compatti e ribadiscono che ad assediare ieri il cantiere  “c’era il popolo Notav e dei beni comuni,  accompagnato da chi lotta tutti i giorni nei propri territori contro questo modello di sviluppo”.

Il bilancio alla fine delle diverse ore di assedio continuo al cantiere di ieri , militarizzato da oltre 2000 agenti, è di 223 feriti tra i manifestanti e di 4 persone arrestate e una denunciata.  Le forze della repressione hanno sfoderato il meglio del loro repertorio repressivo: lacrimogeni usati come pallottole e sparati ad altezza d’uomo, lanci di sassi dal viadotti autostradali verso le persone accampate sotto, torture nei confronti dei fermati e degli arrestati. I violenti in divisa si sono così dimostrati ancora una volta liberi di reprimere e torturare, certi dell’impunità e del sostegno politico bipartisan oltre che delle parole di sostegno ed elogio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ascolta la trx con le considerazioni di Rosangela e Manuel della Redazione e Gianluca di infoaut

Testimonianza delle violenze subite da un manifestante ferito

Alberto Perino storico esponente dei No Tav

Giovanni Vighetti Comitato Popolare contro il Tav

Gianni Vattimo filosofo ed europarlamentare dell’IDV

Nicoletta Dosio Comitato Popolare contro il Tav e Confederazione Cobas

Luca Casarini esponente dei movimenti del nord-est

Lele Rizzo centro sociale Askatasuna di Torino e Comitato Popolare contro il Tav

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