Notizia scritta il 21/09/11 alle 12:11. Ultimo aggiornamento: 22/09/11 alle: 09:14
LAMPEDUSA: INCENDIO DI PROTESTE NELL’ISOLA. SCONTRI FRA MIGRANTI, POLIZIA E LAMPEDUSANI. GRAVE UN TUNISINO.
Ascolta l’aggiornamento da Lampedusa delle 14.30 con Ilaria dell’associazione Askavusa
Una valutazione sull’atteggiamento dei lampedusani da Giacomo, di Askavusa
La benzina sul fuoco gettata per mesi dal governo sulla polveriera di Lampedusa è esplosa con forza questa mattina. Pesanti scontri fra migranti tunisini, polizia e un gruppo di cittadini lampedusani si sono verificati verso mezzogiorno nella zona del porto vecchio dell’isola siciliana, trasformata in un grande lager tanto per i migranti quanto per i cittadini. Secondo l’Ansa alcuni migranti si sarebbero impossessati di tre bombole di gas all’interno di un vicino ristorante, il “Delfino blu”, minacciando di farle esplodere se dallo Stato non arriveranno risposte sul loro futuro e sulle attuali condizioni di vita disumane all’interno del locale Cpa, dato alle fiamme nel pomeriggio di ieri. La polizia in assetto antisommossa ha caricato con durezza i migranti al porto vecchio. Cariche di polizia invece si segnalano pure all’interno di quel che resta del Cpa, dove nella notte hanno dormito un centinaio di migranti, mentre gli altri – un migliaio – hanno passato la notte all’addiaccio nello stadio comunale. A complicare la situazione la presenza nella zona del porto vecchio di alcuni abitanti dell’isola, che hanno dato vita a una fitta sassaiola nei confronti degli immigrati, che hanno risposto a loro volta lanciando pietre e suppellettili. Scontri anche in altre parti dell’isola, in un clima di “caccia al migrante e al giornalista” che sta coinvolgendo anche gruppi di abitanti, contrastati però da altri lampedusani.
Scuole chiuse e decine di feriti, quindi, fra lampedusani, poliziotti e migranti. Uno in particolare, in stato di semicoma, è in procinto di essere trasferito al nosocomio di Palermo. L’uomo, rimasto indietro durante le cariche di polizia, sarebbe stato pestato da un gruppo di cittadini lampedusani nei pressi di una pompa di benzina. A sostenerlo gli attivisti dell’associazione antirazzista Askavusa.
Dall’isola Ilaria, dell’associazione Askavusa.
Momenti di tensione con i lampedusani, in fibrillazione dopo le parole incendiarie di ieri del sindaco locale (oggi pesantemente contestato dai suoi cittadini) e esasperati dal premier e dalle sue continue promesse, si erano già verificati fra ieri sera e questa mattina. Una troupe di Sky è stata malmenata due volte da alcuni cittadini. Stesso discorso per alcuni operatori della Rai, mentre l’attivista per i diritti umani franco-canadese Alexandre Georges, membro del Gruppo EveryOne e dell’associazione “Kayak per il diritto alla vita”, è stato aggredito da un uomo ieri in serata.
Il servizio proprio con Alexandre Georges.
Dure critiche al governo arrivano anche dalle istituzioni internazionali. “Quanto accaduto – dice in una nota Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto commissariato per i rifugiati ” si poteva prevedere e infatti noi l’avevamo previsto. In un comunicato di pochi giorni fa avevamo messo in guardia le autorità. Avevamo notato un aumento della tensione fra gli immigrati. Il centro di Contrada Imbriacola poteva contenere 850 migranti e invece lì dentro ce n’erano 1.200: quel centro è nato per il primo soccorso e noi abbiamo esortato le autorità a non trattenere troppo gli immigrati e a trasferirli presto altrove”. “E adesso – chiude la Boldrini -come si farà? Se stanotte arriveranno altri migranti dove li metteranno dal momento che è tutto distrutto? Il nostro lavoro di tanti anni è andato in fumo”
Il sindaco locale, Bernardino De Rubeis, si è spinto a parlare di “clima di guerra” invocando esercito ed elicotteri per spostare in maniera coatta i tunisini. Dal governo per ora nessuna risposta ufficiale, anche se Roma fa sapere che sono cominciati nella notte i primi trasferimenti di migranti da Lampedusa. Degli oltre mille tunisini stipati nel centro, in 200 tunisini sono stati imbarcati su due C130 dell’ Aeronautica militare diretti alla base di Sigonella (Catania).
Da Lampedusa a Bianco, vicino Reggio Calabria, dove nella notte sono sbarcati 149 immigrati, tra i quali 40 bambini di varie età e 19 donne. I migranti sono partiti dalla Turchia e dicono di essere di nazionalità turca e siriana ed alcuni di etnia curda. Tre di loro sono stati portati in ospedale per accertamenti.
Tag:lampedusa, migranti, scontri










02:13

