Notizia scritta il 11/10/11 alle 18:19. Ultimo aggiornamento: 11/10/11 alle: 18:19

FINCANTIERI: A VUOTO L’INCONTRO CON IL GOVERNO, IN STRADA LA RABBIA OPERAIA

Nessuna garanzia per nuove commesse allo stabilimento di , anzi, la prospettiva è quella di una lunga cassa integrazione di quattro anni, fino a che non arriveranno nuovi ordini. Questo il risultato dell’ che si è tenuto oggi a Roma al Ministero dello Sviluppo economico tra  azienda, sindacati e governo. Insoddisfatti, com’era prevedibile, gli .

L’amministratore delegato di Fincantieri, Bono, non avrebbe parlato di nuove commesse per l’azienda, ma usando come giustificazione la «crisi del mercato», ha espresso l’ipotesi di smantellare l’attuale assetto cantieristico per realizzare piattaforme per rifiuti e off-shore per eolico.  Dal canto suo il governo attraverso Tremonti avrebbe promesso un fondo da 50 milioni di euro, senza però specificare dove prenderebbe i soldi.

Di fronte alle provocatorie frasi dell’azienda e le promesse da marinaio di Tremonti l’insoddisfazione operaia si è trasformata in rabbia: incendiati cassonetti davanti allo stabilimento di Sestri Ponente e rafforzato il blocco stradale davanti alla fabbrica e la promessa di azioni.

Ai nostri microfoni Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil di Genova, per un resoconto dell’incontro di Roma.

La cronaca da Sestri Ponente con Marco Nicola, operaio Fincantieri, a cui abbiamo chiesto come hanno preso i lavoratori le notizie che sono arrivate da Roma.

Condividi:
  • Print
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Twitter
  • email

Tag:, , , ,



Performance Optimization WordPress Plugins by W3 EDGE