Notizia scritta il 24/11/11 alle 11:42. Ultimo aggiornamento: 24/11/11 alle: 11:42
RICORSO SULLA MANOVRA DI AGOSTO DEI MOVIMENTI PER I BENI COMUNI E L’ACQUA
Sabato 26 novembre i movimenti per la difesa dell’acqua e dei beni comuni torneranno in piazza a Roma per una manifestazione nazionale. A distanza di alcuni mesi dal referendum del 12 e 13 giungo non è cambiato nulla, questa la denuncia del forum dei movimenti per l’acqua: nessun gestore, infatti, ha applicato la normativa in vigore dal 21 liglio diminuendo la tariffa del servizio idrici. Proprio per questo è stata lanciata una campagna di obbedienza civile che consiste nel pagare le bollette successivamente al 21 luglio applicando la riduzione pari alla camponente della renumerazione del capitale investito (pario al 7% degli investimenti che tradotto in bolletta pesa tra il 10 e il 20%). Non va meglio anche per quanto riguarda il primo quesito referndario il solo grosso comune che ha di fatto cambiato la situazione precedente, creando una società interamente pubblica che si occupa della gestione del servizio idrico, è Napoli, mentre il altri casi l’orientamento è di senso opposto, vale a dire privatizzare. E’ il caso di Cremona, proprio in città martedì si era riunito il consiglio dei comuni chiamati a decidere se privatizzare o meno, decisione che è stata rimandata, se ne riparla tra 15 giorni, ma che ha riacceso l’attenzione dei cittadini che si sono mobilitati in difesa dell’acqua intesa come bene comune. La stessa manovra economica di agosto parlava nuovamente di privatizzazioni, per questo il movimento ha deciso di presentare un ricorso per incostituzionalità dell’art 4 della manovra e delle altre norme che rendono inesegibile il voto referendario.
Sabato dunque manifestazione nazionale, con partenza da piazza della Repubblica per concludersi simbolicamente alla Bocca della verità, luogo dove i movimenti avevano atteso lo scorso giugno il risultato del referendum che ha segnato una importante vittoria.
Ascolta Severo Lutrario, Forum italiano dei movimenti per l’acqua.








