Notizia scritta il 14/12/11 alle 11:32. Ultimo aggiornamento: 15/12/11 alle: 13:27
FIRENZE: ANCORA GRAVI I TRE SENEGALESI FERITI DAL NEOFASCISTA CASSERI
Sono stabili, benché sempre gravi, le condizioni dei tre senegalesi feriti ieri a Firenze dal neofascista Gianluca Casseri, di casa Pound, nella strage in cui ha ucciso due loro connazionali sparando con una pistola. I feriti sono in prognosi riservata e, secondo fonti sanitarie, “non corrono imminente pericolo di vita”. I feriti saranno visitati oggi dal ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi. Il ministro alle 17 parteciperà all’incontro con la comunità senegalese a Palazzo Vecchio assieme al sindaco Renzi, che ha indetto per oggi il lutto cittadino. L’esponente Pd ha avuto parole dure dopo quanto accaduto ieri, ma non tutti a Firenze sono disposti a dimenticare le numerose campagne comunali securitarie messe in campo dalla giunta proprio contro lavavetri e ambulanti. “Viviamo con la paura addosso anche se nessuno ne parla – spiegano ad esempio alcuni commercianti iraniano del mercato di San Lorenzo, teatro della strage -, è vero che apparentemente siamo tutelati, ma è anche vero che si sente un’insofferenza forte, non dichiarata, nei confronti di chi non é italiano. Questa crisi sta rendendo le cose ancora più difficili, il clima è più pesante, e porre l’accento in continuazione sui venditori ambulanti non aiuta certo ad abbassare la tensione”. Il governo del Senegal si è intanto detto indignato per la strage di Firenze per mano di un estremista di destra e ha chiesto a Roma di “fare piena luce sulla vicenda”.
In piazza Dalmazia, luogo dell’agguato razzista, sono intanto comparsi oggi mazzi di fiori firmati dagli “ambulanti della piazza”, italiani e migranti. A San Lorenzo, dove si è concluso il raid di Casseri, i banchi oggi sono chiusi. Fin da ieri sera tanti gli attestati di vicinanza ai senegalesi, come il cartello esposto dagli esercenti con la scritta “No al razzismo. Si chiude in segno di solidarietà alle vittime del razzismo”. Intanto la comunità senegalese è in mobilitazione: a Milano oggi presidio alle 18 davanti alla Prefettura, mentre a Brescia l’appuntamento indetto da fondazione Piccini, Cgil e Anolf Cisl oltre che dall’Anpi è sempre alle 18 in piazza Rovetta. Infine sabato a Firenze, dove la comunità senegalese sta organizzando un corteo che punta, partendo da S.Lorenzo, a terminare il proprio percorso sotto la sede dei neofascisti di Casa Pound.
Le reazioni della comunita’ senegalese:
Fat Diao della comunita’ senegalese di Firenze.
Il commento di Abduo Modou, presidente dell’Associazione senegalesi di Brescia e provincia.
Makam Ba del Presidio sopra e sotto la gru.
Le considerazioni di Umi della comunita’ senegalese di Brescia.
Intanto anche le istituzioni sembrano essersi accorti della presenza e della pericolosità, in Italia, dei neofascisti, alcuni dei quali oggi sul social network Facebook hanno messo in rete una vergognosa pagina a sostegno di Casseri, dove fanno brutta mostra di se’ foto di manifestazioni “nere” e la tartaruga simbolo di Casa Pound. A poche ore dalla strage di Firenze realizzata dal 55enne toscano esponente di Casa Pound e direttore di riviste di estrema destra, i Ros hanno arrestato all’alba cinque esponenti romani di Militia, gruppuscolo neonazista e razzista. 16 nel complesso gli accusati di associazione per delinquere e di azioni contro la comunità ebraica romana, il sindaco di Roma Alemanno, da sempre in realtà vicino alle frange nere della Capitale, oltre che di Schifani e Fini, George Bush e cittadini rumeni pestati semplicemente per la loro nazionalità fra il 2008 e il 2011. Agli estremisti di destra di ‘Militia’ è contestata anche la violazione della legge Mancino, la diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, l’apologia del fascismo, il deturpamento di cose altrui, il procurato allarme e le minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti.
Nel mirino, oltre agli atti violenti, le diffusione di “idee fondate sull’odio razziale ed etnico”, sia attraverso la rivista bimestrale ‘Insurrezione’, sia “con striscioni, scritte murarie e manifesti, riunioni e volantinaggi”. Il reato di apologia del fascismo si è poi concretizzato, si legge nell’ordinanza dell’antiterrorismo di Roma, attraverso una serie di iniziative finalizzate ad “esaltare principi, fatti e metodi del fascismo”: ancora una volta attraverso la rivista e le scritte, ma anche utilizzando la “Palestra popolare Primo Carnera”, a Roma, “per svolgere l’attività di proselitismo e di indottrinamento politico neofascista”. Gli indagati, secondo l’accusa, si sarebbero dati da fare per costituire “una struttura politica più ampia e alleanze con altri gruppi neofascisti, come “Avanguardia Lazio’”, fino ad organizzare per il 22 maggio 2010, sempre nella ‘Palestra popolare’, una ‘Adunanza nazionale’ “alla quale avevano aderito non meno di 87 ‘camerati’”: riunione poi saltata a causa di un altro intervento dei Ros dei Carabinieri. Chi sono gli estremisti neri di “Militia”? Rispondono a questa domanda Elia di Milano in Movimento, profondo conoscitore della galassia neo nazista e neo fascista italiana e Valerio, autore della trasmissione “Maldestra” su Radio Onda Rossa di Roma.
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