Notizia scritta il 14/12/11 alle 19:31. Ultimo aggiornamento: 15/12/11 alle: 13:27

FIRENZE: GIALLO SULLA MORTE DI CASSERI, PRESIDI DI PROTESTA IN TUTTA ITALIA

 Ancora avvolta nel giallo la sorte del neofascista Gianluca Casseri, organico a Casa Pound, nella strage in cui ha ucciso due loro  connazionali sparando con una pistola, ufficialmente suicida. Nel suo appartamento è sparito l’hard-disk del pc, dove forse sarebbe stato possibile trovare smentite alla teoria del “pazzo solitario” rilanciata oggi dai media mainstream per tacere tanti silenzi, omertà e complicità. Tra i numerosi punti ancora da chiarire della vicenda vi sarebbe anche un buco temporale di un’ora e mezza tra il primo raid in piazza Dalmazia e il momento in cui è arrivato al mercato di San Lorenzo, periodo nel corso del quale non è chiaro cosa possa aver fatto Casseri.

Altro elemento poco chiaro è emerso in seguito alla perquisizione della sua abitazione. “E’ come se quella casa fosse stata ripulita dallo stesso Casseri o da qualcun altro – lo ha dichiarato il pm Paolo Canessa che coordina le indagini, che ha poi aggiunto -A ispezionarla sembra una casa disabitata, a parte i libri, centinaia e centinaia che abbiamo trovato, mancano vestiti ed effetti personali come le dosi di insulina che usava per curarsi dal diabete. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche la possibilità che Casseri avesse un altro punto di appoggio a Firenze.

Nel pomeriggio la questura di Firenze ha diffuso il video che riprende gli ultimi attimi della fuga dell’uomo, ripreso da delle telecamere di sicurezza. Nelle immagini si vedono poliziotti e carabinieri che irrompono nel parcheggio, un agente che prende la mira e spara, mentre gli altri circondano l’auto. Gli spari del poliziotto sono due e, secondo quanto appreso, vanno a finire sulla carrozzeria e sulla ruota dell’autovettura. Non si vede tuttavia nel video la scena del suicidio di Casseri.

“Chiediamo la chiusura di . In Toscana non si può tollerare un luogo dove si fomenta e si coltiva l’odio”. Lo ha dichiarato Pape Diaw, portavoce della comunità senegalese al termine del consiglio comunale straordinario. Ai giornalisti che gli hanno domandato una risposta dopo che ha chiesto un incontro con la comunità, il portavoce ha detto di non avere nulla in contrario, ma ha ricordato che “da 15 giorni sul muro di casa mia c’é la sigla di , come mai? Cercano i senegalesi? E’ un avvertimento? Glielo chiederemo all’incontro”.

Un po’ in tutta italia  la comunità senegalese e gli antirazzisti sono in mobilitazione: a al grido di ‘Basta razzismo’ e ‘Chiudere Casapound’ oltre trecento persone, in maggioranza migranti senegalesi, hanno risposto all’appello di una serie di associazioni antirazziste milanesi a dare vita a un presidio di condanna dei fatti accaduti ieri a Firenze. Dal corteo la corrispondenza con Natalia, del cs Cantiere.

Sempre in segno di solidarietà almeno 500 persone  hanno sfilato per le vie del centro di Pisa in un corteo promosso dalla comunità senegalese. Nel corso dell’iniziativa sono stati scanditi ripetutamente  slogan “basta razzismo” ed esposti cartelli critici nei confronti delle istituzioni italiane accusate di non fare abbastanza per combattere la xenofobia. A Roma corteo selvaggio con migranti senegalesi che in piazza Vittorio hanno bloccato i binari del tram. Presidio di solidarietà anche a in piazza Rovetta  indetto dalla fondazione Piccini, Cgil e Anolf Cisl oltre che dall’ Anpi. Il servizio dalla piazza con Manuel della redazione che intervista alcuni dei promotori e partecipanti al presidio. tra questi anche esponenti della comunità senegalese di Brescia

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