Notizia scritta il 23/12/11 alle 11:59. Ultimo aggiornamento: 23/12/11 alle: 18:38
CRISI: UN AUDIT SUL DEBITO PUBBLICO
Aspettando Godot, ossia la famigerata fase 2 della crescita targata Monti, arrivano nuovi dati negativi per i lavoratori italiani. Le retribuzioni contrattuali orarie a novembre restano ferme su ottobre mentre aumentano dell’1,5% su base annua. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che la crescita tendenziale è la più bassa dall’ottobre del 2010. In particolare a novembre, la forbice tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,5%) e il livello d’inflazione (+3,3%),, ha toccato una differenza pari a 1,8 punti percentuali. Si tratta del divario più alto almeno dal 1997. Il pacchetto di “sacrifici necessari” annunciati dal governo non si fermano quindi a quelli scritti nero su bianco in manovra.
Dall’Italia alla Grecia, dove a 40 giorni dalla sua formazione, il governo di coalizione del premier ed ex vicepresidente Bce Lucas Papademos si trova in crisi come emerso durante le due ultime sedute del Consiglio dei ministri. Durante la prima, i ministri di Nea Dimocratia (centro-destra) e di Laos (fascisti di estrema destra), hanno bloccato il disegno di legge sulla riduzione dei sussidi pensionistici presentato dal ministero del Lavoro. Nella seconda, ieri, sempre i neofascisti di Laos hanno bloccato il disegno di legge sul divorzio e sulla punibilità di alcuni reati teso ad alleggerire il lavoro dei giudici presentato dal ministero competente. Per salvare l’esecutivo, incaricato dalla troika internazionale di dissanguare ulteriormente la società greca per ripianare i debiti contratti in gran parte del governo di metà anni Novanta, a guida centrodestra – Papademos ha chiesto incontri con i tre leader dei partiti che sostengono il suo governo: Laos, conservatori e socialisti. Con loro il premier parlerà del problema della funzionalità dell’esecutivo e, sempre secondo i giornali, chiederà un sostegno più chiaro non solo al governo ma anche alla sua persona. In più dovrà risolvere, una volta per tutte, la questione della data delle prossime elezioni, ancora avvolte nel mistero. Abbiamo sentito sul tema del debito dei cosiddetti sacrifici necessari Aldo Zanchetta, economista della fondazione “Neno Zanchetta” e firmatario di un appello comparso oggi sul Manifesto che chiede un audit sul debito italiano.








