Notizia scritta il 04/01/12 alle 10:23. Ultimo aggiornamento: 10/01/12 alle: 18:20

BRESCIA: PERQUISITE LE ABITAZIONI DI 5 COMPAGNI/E, LA SOLIDARIETA’ DEL MOVIMENTO

Operazione repressiva all’alba di mercoledì 4 gennaio a tesa a colpire chi in questi mesi ha lottato nella nostra citta’ contro la .
Il 12 dicembre scorso a Brescia  in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil  lo spezzone del Kollettivo Studenti in Lotta si stacco’ dal corteo e tento’ di entrare a Palazzo Loggia . Sotto il porticato ci fu una collutazione con alcuni vigili e agenti della digos: uno degli agenti della digos riporto’ delle lesioni e da qui la conseguente apertura di un procedimento penale per una serie di reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, al tentativo di invasione della Loggia, alle lesioni aggravate nei confronti di pubblico ufficiale. La Procura nell’ambito del procedimento penale ha quindi deciso di eseguire una serie di perquisizioni nei confronti delle persone indagate avvenute alle sei di questa mattina.

Nel decreto di perquisione e sequestro della Procura si parla di ricerca di armi, oggetti atti ad offendere e documentazione informatica e cartacea. Colpiti dalla perquisizione un attivista della sinistra critica e collaboratore di Radio Onda d’Urto e quattro militanti maggiorenni del Kollettivo Studenti in Lotta. Tra gli indagati altri tre militanti minorenni del collettivo studentesco.

Sentiamo Sergio Pezzucchi avvocato dell’Associazione Diritti per Tutti

Per l’entità dell’episodio accaduto sotto il porticato della Loggia si tratta di una operazione di polizia pesante e sproporzionata: era dal 1980 che non avveniva un numero così alto di perquisizioni domiciliari contro studenti; è chiaro quindi che l’operazione rappresenta un tentativo di intimidazione nei confronti del Kollettivo studenti in lotta e di tutti gli studenti e le studentesse che in forma autorganizzata lottano nelle scuole e nelle piazze contro la crisi, i tagli all’istruzione e la privatizzazione-aziendalizzazione del sapere e che si ribellano alla logica dei sacrifici, propugnata oggi dal  governo neoliberista di Monti. Indubbiamente si tratta anche di un’azione repressiva contro i soggetti che in questo periodo hanno animato le iniziative in difesa del csa e per gli spazi di libertà.

Ascolta la trx con le considerazioni di Sauro , uno dei perquisiti e collaboratore della Radio, e l’avvocato Sergio Pezzucchi

Ascolta le testimonianze di due perquisiti del Kollettivo studenti in lotta

Nel decreto di perquisizione locale e sequestro disposto dalla Procura di Brescia si legge che ” i soggetti in questione sono tra i fomentatori dei disordini che si stanno verificando a Brescia , anche con riferimento alla nota vicenda dello sfratto del Magazzino 47 , sono da ritenere socialmente pericolosi e , quindi, vi è fondato motivo di ritenere che questi possano occultare armi da utilizzare nelle manifestazioni che si prevedono anche in merito alla contestazione alla manovra economica del Governo , e che queste siano in uno dei seguenti luoghi: o presso abitazioni private; o presso altro luogo che dovesse risultare nella loro disponibilita’. ”

Il commento di Beppe Corioni del centro sociale 28 Maggio di Rovato

Il commento di Walter Longhi della Rete Antifascista

Il commento di Michele Borra del centro sociale Magazzino 47 di Brescia

 

 

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