Notizia scritta il 11/01/12 alle 18:52. Ultimo aggiornamento: 11/01/12 alle: 18:52

IRAN: UCCISO SCIENZIATO, TEHERAN ACCUSA ISRAELE E USA

Non si fermano gli attentati mortali in contro scienziati impegnati nel programma . Stamani una bomba a Teheran ha ucciso Mustafa Ahmadi Roshan, 32 anni, vicedirettore dell’ufficio commerciale dell’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz. E’ il quarto agguato mortale a scienziati iraniani in due anni, e le autorità di Teheran stamani hanno accusato subito e Stati Uniti.  Si tratta di un’accusa credibile? Lo abbiamo chiesto a Germano Dottori, docente di studi strategici e analista di geopolitica all’università Luiss di Roma. Ascolta

L’agguato è avvenuto di prima mattina davanti all’università Allameh Tabatabai, nella zona orientale di Teheran. Una moto si è accostata alla Peugeot 405 dove viaggiava Roshan con altre due persone, una delle quali una guardia del corpo. Una persona dalla moto ha attaccato una bomba magnetica all’auto ed è fuggita. L’ordigno è esploso subito dopo. Lo scienziato è morto sul colpo, le altre due persone a bordo sono rimaste ferite e trasportate in ospedale.  Roshan, laureato in chimica, secondo l’agenzia Fars lavorava ad un progetto su una membrana di polimeri per separare i gas durante il processo di arricchimento dell’uranio.

Sui rischi di un’escalation della tensione fra Iran-Israele e e sull’eventualità di un conflitto armato fra i paesi abbiamo sentito Farian Sabahi, docente di Storia dei paesi islamici all’università di Torino e autrice del saggio “Storia dell’Iran” (B. Mondadori). Ascolta

 

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