Notizia scritta il 02/02/12 alle 12:48. Ultimo aggiornamento: 02/02/12 alle: 13:55
EGITTO: ALL’INDOMANI DELLA STRAGE DI PORT SAID, ULTRAS IN PIAZZA NELLA CAPITALE
Tensione alle stelle in Egitto, all’indomani della strage dello stadio di Port Said dove oltre settanta persone hanno perso la vita e circa mille sono rimaste ferite nella guerriglia scoppiata al termine della gara di calcio fra Al Masri e El Ahly, una delle squadre del Cairo. Alcuni partiti di opposizione e candidati alle presidenziali hanno chiesto che venga presentata una mozione di sfiducia al governo in seguito agli scontri. La richiesta è stata avanzata dal Wafd, dagli Egiziani Liberi, dal Fronte Democratico e dai giovani della rivoluzione. Il ministro degli interni Mohamed Ibrahim ha rimosso il capo della sicurezza di Port Said mentre il capo della giunta militare il feldmaresciallo Hussein Tantawi ha indetto tre giorni di lutto nazionale.
Dal canto loro, i Fratelli Musulmani, vincitori indiscussi delle recenti elezioni parlamentari, hanno accusato i sostenitori del deposto Hosni Mubarak di essere dietro alle violenze. Intanto sale l’attesa per la manifestazione indetta questo pomeriggio nella capitale dai supporter della squadra cairota dell’Al Ahly. Già in mattinata gli ultras hanno chiuso alla circolazione piazza Tharir e promosso un sit in davanti alla sede della televisione pubblica. Dal Cairo, il commento di Marco Masulli, ricercatore di Storia Politica del Medio Oriente presso la British University of Egypt. Ascolta
Il servizio dalla metropoli nordafricana con Saad, studente di lingua araba all’università del Cairo. Ascolta
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