Notizia scritta il 06/02/12 alle 12:30. Ultimo aggiornamento: 06/02/12 alle: 12:30

GRECIA A RISCHIO DEFAULT?

E’ in corso ad Atene una riunione fra il premier greco Lucas Papademos e i 3 partiti che sostengono il suo governo. L’obbiettivo del primo ministro è quello di convincere i partiti ad accettare il nuovo piano di tagli indiscriminati imposto dalla troika per ottenere il prestito d 130 miliardi di euro indispensabile per evitare la bancarotta del paese a marzo, quando dovrà rimborsare 14,5 miliardi di euro di bond in scadenza.
Sul tavolo restano ancora questioni cruciali che riguardano la riduzione dei sussidi pensionistici, il costo del lavoro nel settore privato e la riduzione della spesa pubblica. Sembrerebbe invece essere evitata l’abolizione della tredicesima e la quattordicesima mensilità anche nel privato e il taglio dei sussidi pensionistici.

I due maggiori sindacati greci dei settori pubblico e privato, Adedy e Gsee, hanno annunciato per domani uno sciopero generale di 24 ore per protestare contro il nuovo piano di austerity che il governo di Atene sta discutendo con la troika (Ue, Bce e Fmi).

Ieri gli incontri sono stati un fallimento. I partiti che sostengono il governo non hanno sottoscritto gli accordi capestro della troika, come richiesto dall’ Ue che aveva imposto la data limite a ieri. Ue-Bce-Fmi chiedono l’abbassamento dei salari minimi, il taglio delle tredicesime anche nel privato, un intervento peggiorativo sulle pensioni complementari, nuovi tagli pari all’1% del pil – circa due miliardi di euro solo nel 2012, inclusi abbattimenti di costi di difesa e sanità.

“Non consentirò misure che portino a una maggiore austerita”, ha detto Samaras, leader dei conservatori di Nea Democratia, mentre  Karatzaferis, del partito di destra radicale Laos, ha affermato di non voler “contribuire all’esplosione di una rivoluzione” accettando le misure proposte dalla troika. Ascolta il commento dell’economista  Francesco Schettino.

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