Notizia scritta il 09/02/12 alle 13:09. Ultimo aggiornamento: 09/02/12 alle: 13:09
ARTICOLO 18: ATTACCO DALLA REGIONE LOMBARDIA
Dalla (presunta) rivoluzione rosa, all’abolizione dell’articolo 18. Non mancano le critiche per l’operato della giunta regionale della Lombardia di questi giorni. L’unica delle “tante, tante donne” promesse da Formigoni nella lista degli assessori è Valentina Aprea, ex sottosegretaria dell’Istruzione nel governo Berlusconi (in periodi non certo luminosi per la scuola italiana), che in Lombardia si occuperà di Cultura, Formazione e, appunto, Istruzione. Un’altra donna, Ombretta Colli, sarà sottosegretaria per la Moda e il Design, in un ruolo, quello del sottosegretario, che a livello regionale costa molto e produce poco.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Formigoni ha lanciato la proposta di “indennizzare i licenziamenti”, favorendo così la possibilità di abolire l’articolo 18, barattando ai lavoratori un diritto con un ‘contentino’ economico. Altra misura in discussione nel disegno di legge sul lavoro a cui stanno lavorando Monti e il ministro Fornero, la possibilità per le scuole di reclutare i propri insegnanti senza attenersi a graduatorie statali, in altre parole a scegliere i professori nati in regione, dando ragione a una proposta da sempre ventilata dalla Lega, ma che non porterebbe i miglioramenti effettivi di cui la nostra scuola pubblica ha bisogno. Abbiamo sentito il parere di Chiara Cremonesi, capogruppo regionale della Lombardia di Sinistra Ecologia e Libertà. Ascolta.
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