Notizia scritta il 09/02/12 alle 12:08. Ultimo aggiornamento: 10/02/12 alle: 13:29

BRESCIA: SCIOPERO CON MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI IVECO

Corteo questa mattina degli operai di Brescia con sciopero di due ore indetto dai metalmeccanici Cgil. Presenti anche alcune delegazioni da altre fabbriche metalmeccaniche del bresciano. La manifestazione è partita intorno alle 10 dallo stabilimento di via Fiume e si è diretta verso la tangenziale ovest . Gli operai hanno bloccato il traffico per alcuni minuti. Momenti di tensione quando la polizia si è schierata per impedire il proseguimento del blocco. I lavoratori hanno deciso a questo punto di ritornare in corteo verso l’.

La protesta nasce contro l’aumento dell’età pensionabile e la modifica del sistema di calcolo, lo smantellamento degli ammortizzatori sociali, contro la modifica dell’articolo 18 e contro l’attacco alle libertà e ai diritti sindacali. I metalmeccanici chiedono un mercato del lavoro e u degli ammortizzatori sociali che amplino le tutele, una politica fiscale che contrasti l’evasione e il riconoscimento dei diritti e delle libertà sindacali.

 Ascolta la trasmissione con le interviste agli operai in corteo

Ascolta ancora le interviste raccolte da Rosangela della redazione.

In tema di lavoro tiene banco la volontà del governo Monti di arrivare ad una riforma del mercato entro marzo. I sindacati confederali hanno ribadito l’indisponibilità a trattare sull’articolo 18, fatta eccezione che per i tempi giuridici delle contese. Se a livello nazionale la discussione è aperta, diversa la situazione in Lombardia. La giunta Formigoni dovrebbe approvare domani un pacchetto di misure definito “per lo sviluppo e l’occupazione”. Di fatto il testo scardina l’articolo 18, introducendo al posto delle tutele sindacali un risarcimento economico. La norma prevede la garanzia di una “indennità di terminazione, di durata e di importo proporzionati all’anzianità di servizio” come si legge, “in cambio della rinuncia espressa dal lavoratore a qualsiasi rivendicazione giudiziale”. Cisl e Uil sottoscrivono, non ci sta invece la Cgil.

La difesa dell’articolo 18 sarà uno dei temi al centro della quarta “giornata della collera”, organizzato a Milano dalla Confederazione unitaria di base (Cub) sabato prossimo. Il corteo partirà alle 15 da largo Cairoli. La protesta è “contro la politica del Governo Monti, il taglio alle pensioni, ai servizi sociali, alla sanità e in modo diretto e indiretto ai salari”. La Cub “chiama alla lotta” per l’introduzione di una patrimoniale sui grandi patrimoni, misure drastiche contro evasione fiscale, lavoro in nero, infortuni sul lavoro, taglio delle spese per la difesa, potenziamento della sanità pubblica con l’eliminazione dei ticket. E ancora: taglio della spesa pubblica per le “inutili” grandi opere (Tav e Ponte stretto di Messina) e parità di diritti tra lavoratori italiani e migranti, diritto all’asilo ai rifugiati, cittadinanza per i nati in Italia e abolizione della tassa sul rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno.

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