Notizia scritta il 10/02/12 alle 13:21. Ultimo aggiornamento: 11/02/12 alle: 15:57

LAVORO: PRODUZIONE INDUSTRIALE AL PALO. PROTESTA JABRIL A MILANO.

Capitolo lavoro: l’Italia ancora al palo. La produzione industriale nell’intero 2011 è rimasta ferma: o,o% di differenza con il 2010, quando l’indice era salito del 6,4% sul 2009. Nel 2011, invece, l’Istat certifica per macchinari e attrezzature una crescita dell’8,6%; bene anche la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+3,9%). Anno “nero” invece per industrie tessili,abbigliamento, pelli e accessori (-7,3%) e per prodotti chimici (-5,8%).

Non si produce, insomma, ma si vorrebbe licenziare, levando l’articolo 18 e le tutele sindacali. Mentre i tavoli romani fra sindacati, Confindustria e ministro Fornero paiono essere bloccati, la Lombardia formigoniana punta a fare da apripista negativa. Arriva oggi al Pirellone un testo che di fatto aggira la normativa nazionale fondandosi sul famigerato art. 8 della “manovra d’agosto”, siglata Sacconi e Berlusconi. Si chiama “indennità di terminazione”: attraverso accordi tra dipendenti e aziende, vi accede chi rinuncia a rivalersi in tribunale in caso di licenziamento. L’obiettivo ufficiale è quello di favorire la ricollocazione di chi perde il posto. Cisl e Uil piaono possibiliste, la Cgil invece no. Per il sindacato di Susanna Camusso “Formigoni cerca di entrare a gamba tesa sulla trattativa nazionale in corso”. Dura contrarietà anche dalla Fiom: un gruppo di lavoratori metalmeccanici della Jabil di Cascina de’Pecchi, dove 325 persone sono state lasciate senza lavoro dalla proprietà Usa, hanno manifestato oggi fuori dalla sede della regione Lombardia, a Milano.

La corrispondenza con Roberto Malanca, rsu Fiom alla Jabil

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