Notizia scritta il 15/02/12 alle 13:29. Ultimo aggiornamento: 15/02/12 alle: 13:29
MILANO: VIGILE URBANO SPARA, MORTO UN RAGAZZO CILENO
Lunedì a Milano un vigile sceriffo ha ucciso a colpi di pistola un cileno di 28 anni in pieno centro. I primi dettagli fanno emergere le colpe del ghisa: la vittima infatti non c’entrava nulla con la rissa per la quale erano stati chiamati i vigili, è stato colpito alla schiena mentre fuggiva da un controllo e con tutta probabilità non era nemmeno armato.
“I due ragazzi scappavano ma non avevano nessuna pistola” ha affermato un testimone, intervistato da Tgcom24, che ieri ha assistito all’inseguimento di due ragazzi, mentre la squadra Mobile di Milano, che cura le indagini, ha affermato che la vittima “non avrebbe alcun legame con la rissa tra avvenuta poco prima nella zona”. Inoltre le versioni dei quattro vigili, sempre secondo indiscrezioni della questura, non sarebbero concordanti. Stando infine ai primi accertamenti dell’inchiesta, il vigile avrebbe sparato un colpo alla schiena del giovane. Sarà necessaria una perizia balistica per chiarire l’esatta traiettoria del colpo di pistola ma, stando a quanto risulta, il colpo sarebbe stato esploso quando l’uomo in fuga era girato di spalle. Giovedì è prevista l’autopsia. Un commento di Luciano Muhlbauer, coordinatore milanese del Prc
Alessandro Amigoni, il vigile dal grilletto facile indagato ora per omicidio volontario, fa parte del cosiddetto Nucleo operativo della Zona Centro, una squadretta che opera in corso Buenos Aires nel servizio antiabusivismo. Come sono cambiati i compiti e le competenze dei vigili urbani di Milano negli ultimi anni? Lo abbiamo chiesto a Fabio Parenti vigile urbano a Milano dell’Unione Sindacale di Base.
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