Notizia scritta il 20/02/12 alle 12:14. Ultimo aggiornamento: 21/02/12 alle: 11:21
RIFORMA DEL LAVORO ANCHE SENZA ACCORDO DELLE PARTI SOCIALI
Di riforma del mercato del lavoro si continua a parlare anche in Italia. Nessuna mobilitazione generale in vista, ma una nuova puntata del confronto tra governo e parti sociali, al via nel pomeriggio di oggi. Ieri il segretario generale della Cgil Camusso ha ribadito: l’articolo 18 è una norma di civiltà, va difeso, così come l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione, che il governo punterebbe invece ad eliminare. Susanna Camusso è critica anche sui tempi: difficoltoso arrivare alla chiusura del tavolo con un accordo entro marzo. Il presidente Monti ha dichiarato invece: entro marzo al varo la riforma, con o senza accordo. Il commento di Salvatore Barone Funzionario Dipartimento Settori Produttivi della Cgil.
La Confindustria torna invece a spendersi contro l’articolo 18. Lo fa per bocca del suo direttore generale, Giampaolo Galli, che intervistato dal Mattino ha dichiarato: “non è possibile la riforma del lavoro senza toccare l’articolo 18″. Proprio la norma contenuta nello Statuto dei Lavoratori sta creando divisioni intestine al Partito Democratico: Weltroni ha sentenziato la necessità di far cadere ogni tabù nella discussione, è stato però ammonito dal responsabile economico del Pd Stefano Fassino, accusato a sua volta di intolleranza da altri esponenti democratici.
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