Notizia scritta il 21/02/12 alle 10:14. Ultimo aggiornamento: 22/02/12 alle: 12:18
GRECIA: TROVATO ACCORDO SUL MAXI-PRESTITO. CHI SALVA CHI?
Chi salva chi? E’ questa la domanda – spontanea – che emerge dopo l’annuncio dell’accordo notturno sul prestito da 130miliardi alla Grecia. Poco prima della 4 di notte, i leader del vecchio Continente hanno definito un nuovo target per il debito più alto del precedente e l’aumento delle perdite che i creditori privati subiranno dopo lo scambio dei titoli attuali con altri meno vantaggiosi, scambio che comunque rimane “volontario”. L’accordo per assicurare la sostenibilità del debito greco parte però da un altro presupposto, ossia che la Grecia consolidi i conti e torni ad un avanzo primario nel 2013, faccia altre privatizzazioni e applichi alla lettera i diktat della troika. Per questo Atene sarà monitorata durante tutto lo svolgimento del programma di tagli: al riguardo Ue-Bce-Fmi si installeranno in modo permanente nel Paese, mettendo gli interessi su un conto bloccato monitorato sempre dalla troika. Anche gli Stati dell’Eurozona hanno acconsentito ad abbassare in modo retroattivo gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010. Questa mossa consentirà di ottenere 1,4 miliardi di euro che andranno a tagliare il debito ellenico del 2,8%.
Uno dei punti caldi dell’accordo era infine il ruolo della Banca centrale europea. Francoforte parteciperà al piano di aiuti distribuendo alle banche centrali nazionali i profitti sui bond greci nel suo portafoglio. A loro volta le banche centrali li verseranno agli Stati dell’Eurozona che hanno acconsentito a versarli alla Grecia nell’ambito del piano di riduzione del suo debito. E anche le stesse banche centrali che detengono bond greci rinunceranno fino al 2020 ai profitti, per cederli alla Grecia ed alleviare il suo debito dell’1,8%. Si tratta di una prima assoluta per la Bce, che scende in campo direttamente non tanto per salvare il popolo greco quanto per sostenere – ancora una volta – gli istituti finanziari del Vecchio Continente.
Il servizio con Guido Viale, economista. Ascolta
I leader europei cantano vittoria per l’intesa sulla Grecia: Monti parla di un “bel risultato per Atene e per l’Eurozona”, mentre il presidente Bce Mario Draghi commenta: “è un accordo molto buono”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il primo ministro ellenico, Papademos, “molto soddisfatto” di quanto concordato a Bruxelles. Ma qual’è la situazione politica del paese, in attesa di capire quale sarà la reazione popolare nelle prossime ore?








