Notizia scritta il 30/05/12 alle 10:50. Ultimo aggiornamento: 31/05/12 alle: 15:45
EMILIA: LA TERRA TREMA ANCORA, TROVATO MORTO UN ALTRO OPERAIO
Diciassette morti, l’ultimo trovato stamattina, il quarto operaio della Emotronic di Medolla. E ancora, 350 feriti e 8.000 sfollati: questo l’ultimo bilancio del secondo violento sisma di magnitudo 5.8 che ha colpito ieri l’Emilia, dopo quello di 10 giorni fa. In serata estratta viva una donna. Sono invece state 41 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell’Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 23 morti, un disperso e circa 14.000 sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.
La corrispondenza da Mirandola di Fulvio Massarelli, redattore di Infoaut.org. Ascolta
Oggi sono attesi i primi provvedimenti del Consiglio dei ministri: strangolato dal pareggio di bilancio approvato solo pochi mesi fa da centrosinistra e centrodestra, il sistema partitico italiano e l’esecutivo ipotizzano un nuovo aumento delle accise sulla benzina. Nessuno stop, e quindi nessun taglio, se non una veste esteticamente meno sfarzosa, per la parata del 2 giugno a Roma: le spese militari, anche di rappresentanza, non si possono infatti toccare. Nel pomeriggio, invece, i sindacati confederali scioglieranno la riserva e decideranno se tenere o meno il corteo di protesta previsto per quel giorno a Roma.
Mentre stellette e carri armati si preparano a sfilare, sabato a Roma, in Emilia si contano i danni. I crolli ripetuti dei capannoni industriali, sotto le cui macerie sono rimasti tanti operai, nativi e migranti, non hanno portato via con se solo tante vite di lavoratori e delle loro famiglie. In ginocchio, infatti, c’è un intero sistema produttivo, come ci spiega Donato Pivanti, segretario Cgil di Modena.
Intanto c’è da pensare agli oltre 15mila sfollati dei due sisma. La macchina degli aiuti statali si mette farraginosamente in moto, mentre dal basso i movimenti stanno già operando: spazio antagonista occupato Guernica di Modena, assieme ad altre realtà come il laboratorio Crash di Bologna, da giorni hanno attivato la campagna di solidarietà attiva “Dal basso alla bassa”, per informazioni si può contattare il sito www.guernica.mo.it.
Un primo gruppo di aiuti è partito anche dal Centro Sociale Tpo di Bologna . Gli aiuti portati ai campi della Protezione Civile di Finale Emilia disegnano un quadro di organizzazione dell’emergenza già visto all’Aqulia. La novità è che i campi sono abitati in maggioranza di cittadini migranti, gli stessi che alimentano nell’agricoltura e nell’industria il tessuto produttivo dell’Emilia. Hanno perso le case e il lavoro o sono rimasti, come altri, seppelliti sotto i capannoni caduti per le scosse. Come sempre è impossibile senza la mediazione della Protezione Civile accedere ai campi, anche solo per consegnare gli aiuti, e parlare con gli sfollati come raccontano ancora dal Tpo di Bologna, in questo audio estratto dal portale globalproject.info.
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