Notizia scritta il 18/06/12 alle 06:43. Ultimo aggiornamento: 18/06/12 alle: 13:59

GRECIA: CONFEZIONATO IL BISCOTTO. CONSERVATORI E SOCIALISTI VERSO UN GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE

ORE 14.30 - Mentre in Grecia si stanno ancora smontando i seggi elettorali, i tecnocrati europei abbandonano la (seppur minima) carota utilizzata per imporre ai greci di non votare i partiti di sinsitra e riprendono in mano il bastone dell’austerity. Nel primo pomeriggio l’Eurogruppo ha infatti deciso di far tornare la troika Ue-Bce-Fmi ad Atene, per valutare i progressi fatti nella ristrutturazione dei conti, dopo la formazione di un governo, con ongi probabilità affidato al “biscotto” elettorale fra conservatori e socialisti. La decisione congela di fatto la prossima tranche di 31,2 miliardi di euro del secondo programma di finanziamenti ad Atene. Il governo ellenico, nuovamente a corto di soldi, dovrà campare con il miliardo di euro che resta dall’ultima tranche del primo programma d’intervento della troika. Considerato che entro la terza settimana di agosto Atene deve trovare poco meno di 4 miliardi di euro per rimborsare i titoli di stato, è facile immaginare che il potere di trattativa con l’Europa del probabile prossimo premier, il conservatore Samaras, rasenterà lo zero.

ORE 10- Con oltre il 99,83% dei voti scrutinati in Grecia, secondo il sito web del ministero dell’Interno greco, il partito conservatore Nea Dimokratia ottiene il 29,66%, e 129 seggi; la sinistra radicale di Syriza il 26,89 e 71 seggi, i socialisti del Pasok il 12,28 e 33 seggi. Seguono Anexartitoi Ellines (Greci indipendenti), 7,51%, 20 seggi; i neonazisti di Chrysi Aygi (Alba Dorata) 6,92%, 18 seggi; Dimokratiki Aristera (Sinistra democratica) 6,25%, 17 seggi; e i comunisti del Kke (4,50%, 12 seggi).

Nelle ore precedenti il voto le banche inglesi e americane avevano annunciato l’apertura degli sportelli per tutta la notte nel caso di vittoria della sinistra radicale per permettere ai loro clienti di trasferire i risparmi all’estero. Nonostante i 10 punti in piu’ presi rispetto al 6 maggio scorso la sinistra radicale esce sconfitta : il biscotto è confezionato . Conservatori e socialisti , i partiti firmatari degli accordi con la troika e dei vari memorandum, possono ora contare su 162 seggi su 300 e quindi formare un Governo di unita’ nazionale.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto un colloquio telefonico con il leader dei conservatori greci, Antonis Samaras. Merkel si è congratulata per la vittoria alle elezioni e e ha detto di aspettarsi che Atene rispetti gli obblighi europei. Il presidente francese Francois Hollande, socialista, ha telefonato al leader del Pasok, il partito socialista greco, Evanghelos Venizelos. La vittoria dei partiti pro-euro alle elezioni in Grecia ha fatto tirare un sospiro di sollievo al premier Mario Monti che ha fatto il punto con gli altri leader dell’Eurozona in volo verso Los Cabos in Messico dove si svolge il G20.

Questi i risultati ottenuti dai maggiori partiti in Grecia nelle elezioni precedenti . ND aveva il 41,84%  nel settembre del  2007;  il 33,48% nell’ottobre del 2009 ; il 6 maggio del 2012 aveva il 18,88%. Il  PASOK il 38,10%  nel settembre del 2007; 43, 92 nell’ottobre del 2009 , il  13,2%  il 6 maggio scorso. SYRIZA, la Coalizione della sinistra radicale , nata nel 2004, aveva nel settembre del 2007 il 5,04% ; il  4.60% nell’ottobre del 2009 ; il 16,76% il 6 maggio del 2012.

Il commento di Francesco Martino dell’ Osservatorio Balcani

Il commento di Giorgio Mitraglias giornalista indipendente

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