Notizia scritta il 10/07/12 alle 18:00. Ultimo aggiornamento: 10/07/12 alle: 18:00
NO TAV: NUOVA UDIENZA PRELIMINARE PER GLI IMPUTATI DEL “TEOREMA CASELLI”
Si è svolta oggi l’udienza preliminare nel corso della quale la procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio di 45 dei 46 attivisti del movimento no tav accusati di resistenza allo sgombero della libera repubblica della Maddalena, il 27 giugno di un anno fa, e di aver partecipato al successivo assedio al fortino del 3 luglio. L’attivista per il quale i pm non hanno chiesto il rinvio a giudizio ha proposto di patteggiare la pena. A pronunciarsi sulle richieste sarà, la prossima settimana, il gup Edmondo Pio, che ha accolto 70, delle 71, richieste di costituzione di parte civile, tra le quali quelle di numerosi agenti delle forze di polizia e quelle dei sindacati Sap, Siap, Cobar e Ugl. Anche il ministero dell’ interno si è costituito parte civile.
Ai nostri microfoni Gianluca di Infoaut e Radio Blackout.
Dei 46 imputati No Tav tre si trovano ancora in carcere in seguito alla retata del 26 gennaio scorso promossa dal procuratore Giancarlo Caselli. Particolarmente difficile è la situazione di Maurizio, rinchiuso nel carcere di Cuneo, in stato di isolamento e con la posta bloccata. A questo si aggiunge il problema del lungo ed estenuante viaggio di 3 ore che deve affrontare, per arrivare al tribunale di Torino, per poter presenziare alle udienze che ci saranno per tutto il mese di luglio. Problema già sollevato dallo stesso Maurizio durante la prima udienza preliminare, quando ha chiesto il trasferimento al carcere di Torino. Per denunciare lo stato di accanimento che sta subendo, sabato 14 luglio ci sarà un presidio davanti al carcere di Cuneo.
Da Torino a Serravalle Scrivia (Alessandria) dove nel pomeriggio un centinaio di no Tav hanno manifestato contro la linea ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe collegare Genova a Milano, riuscendo a bloccare i tecnici del Cociv (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci) che intendevano fare dei rilievi su di un lotto di terreno nella frazione di Libarna. Sempre oggi una cinquantina di abitanti di Serravalle Scrivia e di Arquata proprietari del 95 per cento dei terreni interessati dal tav, hanno presentato ricorso al Tar del Piemonte impugnando il decreto di esproprio e chiedendo una sospensiva d’urgenza. La decisione dei giudici amministrativi è attesa per i prossimi giorni.
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