Notizia scritta il 19/07/12 alle 08:20. Ultimo aggiornamento: 19/07/12 alle: 11:40
ATTENTATI IN SIRIA, LA GUERRA DIVAMPA
La guerra civile in Siria continua ad aumentare di intensità. Il ministro della Difesa siriano e il capo dell’intelligence militare, cognato di Bashar al Assad, sono morti in stamani un attentato contro il palazzo della sicurezza a Damasco. Secondo gli oppositori al regime sarebbero rimasti uccisi o feriti “tutti i membri della cellula di crisi che dirige le operazioni contro i ribelli”. Si tratterebbe di un duro colpo per Bashar al Assad, anche se è ancora tutta da chiarire la dinamica. Per la tv di stato siriana si tratterebbe di un attentatore suicida, mentre fonti della sicurezza parlano di una bomba piazzata da un “interno”. Quel che è certo è che nel palazzo nel quale è avvenuto l’attentato le misure di sicurezza sono severissime e zona sulla Piazza Rauda nel quartiere di Abu Roummaneh vicina alle ambasciate italiana e americana, è una delle più blindate della capitale siriana.
Intanto stamane sarebbero ripresi i bombardamenti governativi su alcuni quartieri di Damasco, almeno stando a quanto riferito dalla fonte vicina agi oppositori dell’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che ha aggiunto che ieri almeno 29 militari governativi sono stati uccisi nelle violenze in tutto il Paese, insieme a 66 civili e una ventina di ribelli. Sul fronte diplomatico internazionale la russia si oppone ad una risoluzione del Consiglio dell’Onu. Secondo Mosca “in Siria sono in corso combattimenti decisivi. E l’adozione della risoluzione sarebbe un sostegno diretto al movimento rivoluzionario. Se è questione di una rivoluzione, l’Onu non ha alcun rapporto con essa”. Le parole sono quelle del ministro degli esteri Serghiei Lavrov.La corrispondenza da Beirut con Miriam, italiana che abita in Siria ma che in questi giorni ha dovuto spostarsi in Libano per ragioni di sicurezza. Ascolta










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