Notizia scritta il 19/07/12 alle 17:28. Ultimo aggiornamento: 19/07/12 alle: 17:31
SPAGNA: NUOVE MOBILITAZIONI ANTI-TAGLI. IL PARLAMENTO VARA NUOVE MISURE ANTI-PROTESTE
La Spagna,, non ha soldi per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il paese sarebbe fallito. Lo ha detto il ministro del bilancio Cristobal Montoro. Nell’asta di oggi, la Spagna ha venduto bond per 2,98 miliardi, poco sotto l’obiettivo di 3 miliardi, registrando rendimenti in aumento. I titoli a 10 anni oggi sono sopra la soglia critica del 7%.
Nel paese intanto le proteste antitagli non si fermano Questa sera alle 20 una grande manifestazione è stata convocata a Madrid dai sindacati Commission Obreras, Ugt, sindacati di base e Movimento 15M. In piazza ci saranno tutte le componenti dell’opposizione sociale, pur con contenuti e rivendicazioni differenti, con la volontà di contestare la politica di tagli alla spesa sociale istituita dal governo Rajoy. Vi proponiamo la corrispondenza a Barcellona di Orsola Casagrande del quotidiano il Manifesto, ASCOLTA
Proprio la maggioranza di governo, il Partido Popular, assieme ai conservatori catalani di Convergencia i Unio hanno approvato oggi in Parlamento una mozione per introdurre nel Codice penale il reato specifico di ‘violenza urbana’. Previsto l’arresto automatico, mentre ora questo avviene solo in caso di possibile fuga dell’accusato o di paura dell’eliminazione di prove determinanti. Uno dei passaggi più liberticidi iche è la “specificazione come reato” della diffusione di un qualunque tipo di informazione volta a organizzare o promuovere atti di “alterazione dell’ordine pubblico”. Al tempo stesso, previste pene più dure per la resistenza passiva, la disobbedienza all’autorità o il blocco delle strade pubbliche. Secondo la stessa opposizione moderata del Partito socialista, così si ritorna “ai tempi del franchismo”. Più diretta la risposta popolare: nella notte un centinaio di mezzi della Uip, le unità antidisturbo della polizia, sono stati messo fuori uso. Mani ignote, e solidali, hanno preso di mira le ruote di 97 furgoni, all’interno del deposito di Moratalaz. Dalla Spagna sentiamo Mariangela Casalucci, nostra collaboratrice da Madrid. LA CORRISPONDENZA
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