Notizia scritta il 25/07/12 alle 17:30. Ultimo aggiornamento: 26/07/12 alle: 11:52

FORMIGONI INDAGATO PER CORRUZIONE INTERNAZIONALE

Roberto è indagato dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sulla fondazione Maugeri. La sua iscrizione è riferibile allo scorso 14 giugno stata resa nota solo oggi però con l’ invito a comparire davanti ai giudici con tutta probabilità già nella giornata di sabato. I reati ipotizzati sono quelli di “ aggravata dalla transnazionalità in concorso con altri” e sarebbero stati commessi tra il 2001 e il 2011.

Secondo l’accusa sarebbe stata messa in piedi un’associazione per delinquere che operava anche attraverso conti all’estero, in particolare in Svizzera, riconducibili a Daccò e al suo collaboratore Giancarlo Grenci. In pratica Formigoni sarebbe stato corrotto, in qualità di presidente della Regione Lombardia, con “utilità” per un valore di circa 8  milioni e mezzo di euro in relazione a 15 delibere regionali con cui sono stati stanziati rimborsi per la Fondazione Maugeri di circa 200 milioni di euro in quei 10 anni. Il commento di Arturo Squassina, consigliere regionale tra il 2005 e il 2010.

Le prime reazioni sono state dei capigruppo di Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà. “Questo avviso di garanzia – ha detto Zamponi, dell’ Idv – certifica che ormai Formigoni é inadeguato a continuare a governare: si dimetta subito per restituire la parola ai cittadini per tornare alle urne magari già a novembre”. Oggi, ha aggiunto la consigliera regionale Chiara Cremonesi di Sel, c’é “l’evidenza dei fatti che in questi mesi non era lui a essere diffamato ma semmai che lui è un corrotto”.  Infine il Pd regionale secondo cui “il voto anticipato continua ad essere l’unica strada percorribile”. Ai nostri microfoni Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista.

Formigoni cerca di giustificarsi dicendo che “la Regione Lombardia non ha nessuna responsabilità sul controllo dei bilanci delle fondazioni San Raffaele e Maugeri, che spetta invece al ministero della Salute”, ma resta il fatto che lui e la sua giunta ha ottenuto un record: quello degli indagati. Sono infatti 12  gli esponenti del Consiglio regionale e della Giunta della Lombardia che sono stati indagati o sono finiti in carcere nell’ambito di diverse vicende. Nelle fila del Pdl, oltre appunto al governatore, sono finiti sotto inchiesta i consiglieri Gianluca Rinaldin per corruzione, Nicole Minetti per induzione alla prostituzione, Massimo Ponzoni per bancarotta fraudolenta, Franco Nicoli Cristiani per corruzione, Angelo Giammario per corruzione e l’assessore Romano La Russa per finanziamento illecito dei partiti. Nella Lega sono accusati di corruzione l’ex presidente del Consiglio regionale Davide Boni, di tifo violento l’assessore Daniele Belotti, Renzo Bossi per appropriazione indebita, e Monica Rizzi  per dossieraggio.

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