Notizia scritta il 02/08/12 alle 10:40. Ultimo aggiornamento: 03/08/12 alle: 16:32
TARANTO: BLOCCATO IL COMIZIO DEI LEADER SINDACALI
Oggi è stato il giorno delle manifestazioni e dello sciopero di 24 ore indetto dai sindacati confederali Cgil Cisl e Uil, in seguito al sequestro dei sei impianti dell’area a caldo imposto dalla magistratura nei giorni scorsi per disastro ambientale. Due i cortei che hanno attraversato Taranto: uno partito da Ponte di Pietra, nella zone della città vecchia, il secondo, invece, dal piazzale antistante l’arsenale militare che si sono poi riuniti in Piazza della Vittoria dove il comizio finale, che avrebbe dovuto vedere sul palco Camusso, Angeletti e Bonanni, è stato sospeso per un’oretta in seguito alle numerose contestazioni della piazza.
Gianmario Leone collaboratore del Manifesto
Migliaia i lavoratori che hanno partecipato ai cortei aperti da un enorme striscione con la scritta “Difendere il lavoro per tutelare salute, sicurezza e ambiente”. Presente con uno spezzone anche il Comitato Cittadini e Lavoratori liberi e pensanti dietro lo striscione ” Si ai diritti no ai ricatti, occupazione, salute, reddito, ambiente “ composto cittadini, studenti, ma anche da lavoratori dell’Ilva e nato solo pochi giorni fa, per chiedere la tutela della salute e dell’ambiente, oltre che un reddito di cittadinanza e la piena occupazione. Gli attivisti del comitato hanno interrotto il comizio dei confederali e hanno poi proseguito in corteo per le vie della citta’ dopo un breve fronteggiamento con la polizia
Salvatore Stasi Confederazione Cobas Taranto
Manifestazioni si sono tenute anche in altre città: un corteo degli operai dell’Ilva di Porto Marghera ha manifestato oggi, in adesione allo sciopero nazionale del Gruppo, percorrendo con striscioni e slogan dal Cavalcavia al centro di Mestre-Venezia, bloccando il traffico. Presente anche una rappresentanza di lavoratori della Fincantieri. Altra manifestazione si è tenuta a Genova, i manifestanti sono partiti dallo stabilimento di Cornigliano per raggiungere il centro della città ligure con una delegazione che è stata ricevuta in Regione dal presidente, Claudio Burlando.
“A Genova, nel 2002, solo grazie alla magistratura che ha ordinato la chiusura dei reparti più inquinanti (la cokeria), l’inquinamento è cessato. La salute di chi viveva sottovento è migliorata e generosi accordi con l’impresa hanno mantenuto un livello occupazionale accettabile”. E’ quanto dichiara Federico Valerio, chimico ambientale, perito dell’accusa nel procedimento che portò alla chiusura della cokeria di Genova, in un intervento pubblicato sul suo blog.
Ascolta l’intervista con Federico Valerio chimico ambientale
Valutazioni dopo il cortro con alcuni dei partecipanti: Bobo Aprile, Cobas Brindisi, presente al corteo. Ascolta
Ernesto, slai cobas Taranto. Ascolta
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