08 Feb. Ore: 13.49 - ELEZIONI IN UCRAINA: VITTORIA CONTESTATA QUELLA DEL FILO- RUSSO IANUKOVICH
Il leader dell'opposizione filo-russa, Viktor Ianukovich, si avvia a diventare il nuovo presidente dell'Ucraina, nonostante il suo vantaggio sulla premier filo-occidentale, Iulia Timoshenko, si sia progressivamente ridotto, con il procedere dello scrutinio, sino a poco più di 2 punti (48% contro 46%), quando le schede ancora da scrutinare sono poco meno del 4%. Ma il presidente della commissione elettorale centrale, Vladimir Shapoval, ha già dichiarato valido il voto, togliendo un primo puntello alla Timoshenko per eventuali contestazioni. Un altro membro della commissione, Mikhail Odhendovski, ha assicurato la vittoria di Ianukovich, perch, a suo avviso, il divario ora non può che aumentare, mancando ancora le schede di alcuni feudi del leader filorusso. E mentre diverse migliaia di militanti pro-Ianukovich continuano a radunarsi davanti alla sede della commissione, la Timoshenko ha annunciato una conferenza stampa, dopo che ieri sera il suo rivale l'aveva invitata a dimettersi. Finora la premier, ex eroina della cosiddetta rivoluzione arancione del 2004, non ha manifestato alcuna intenzione di riconoscere la sconfitta e sembra del tutto pronta a contestare i risultati sul piano giudiziario, anche se, al momento, le schede non valide sono solo l'1,18%. Anche il suo avversario, tuttavia, potrebbe perseguire la stessa strada. Ianukovich agisce però già come presidente in pectore e vuole avviare da domani le consultazioni per una nuova maggioranza parlamentare, dopo aver invitato all'alleanza l'oligarca Serghiei Tighipko e l'ex presidente del parlamento Arseni Iatseniuk, usciti al primo turno. Nelle prossime ore è attesa la valutazione degli osservatori dell'Osce, l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Intanto il capo della missione di osservatori elettorali del parlamento europeo, Pavel Koval, ha detto di ritenere che non ci siano stati "brogli di massa" in base ai primi risultati preliminari. A cosa dovrà fare fronte il nuovo presidente? Lo abbiamo chiesto ad Iskander, giornalista esperto di attualità russa ed ex-sovietica.
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