08 Feb. Ore: 19.46 - CIANCIMINO: "FORZA ITALIA NACQUE COME PARTITO DI RIFERIMENTO DELLA MAFIA"
Nel 1994, l'ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere una lettera destinata a Dell'Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre Vito, che all'epoca era in carcere. Lui mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell'Utri, perch ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato infatti grazie alla trattativa del papello e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi": sono queste alcune delle dichiarazioni fatte stamattina da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito. Ciancimino junior è tornato a deporre nel processo che vede imputato l'ex generale del Ros, Mario Mori, accusato di aver protetto per anni la latitanza del capomafia Bernardo Provenzano proprio in virtù di accordi e conoscenze fra l'esponente mafioso, esponenti delle istituzioni e attori politici.
Subito dopo la fine dell'interrogatorio del figlio dell'ex sindaco di Palermo sono fioccate le alzate di scudi da parte di numerosi esponenti del centrodestra, mentre sul fronte delle opposizioni pare predominare una sorta di imbarazzata prudenza.
Ne abbiamo parlato in questa trasmissione con Gianni Barbacetto, giornalista e direttore di Omicron, l'Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord, e con Aldo Giannuli, ricercatore di Storia contemporanea presso lUniversità degli studi di Milano e fra i principali consulenti della Commissione stessa.
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