28 Lug. Ore: 12.25 - FIAT: TAVOLO DI CONFRONTO QUESTA MATTINA A TORINO
E' iniziato in mattinata, verso le dieci e mezza, a Torino, il tavolo fra governo Fiat e sindacati. L'incontro, chiesto dalla dirigenza, segue l'annuncio del Lingotto di voler produrre la nuovo monovolume Lo in Serbia, anzich a Mirafiori. L'azienda ha strumentalmente giustificato la decisione con l'opposizione di Fiom e sindacati di base alla compressione dei diritti dei lavoratori che l'amministratore delegato Marchionne sta perseguendo negli ultimi mesi, da Termini Imerese fino alla vicenda Pomigliano. Proprio la situazione dello stabilimento campano e del progetto Fabbrica Italia, la newco nata per gestire l'accordo di Pomigliano e cancellare con un colpo di spugna tutti i diritti acquisiti, e la disdetta del contratto nazionale di lavoro con l'uscita di Fiat da Federmeccanica sono gli altri due punti caldissimi della discussione.
Le mosse di Fiat, che punta a costituire una sorta di Federauto a proprio uso e consumo, saranno al centro anche di un incontro pomeridiano fra Marchionne e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Obiettivo: cercare una via d'uscita legale dopo l'ipotesi ventilata da parte del Lingotto di disdire il contratto nazionale. Lo stesso ad della Fiat, seduto al tavolo con i sindacati, è tornato a minacciare i 25mila dipendenti italiani del gruppo: se non ci sarà un sì totale ai desiderata del Lingotto, gli investimenti Fiati nel nostro paese caleranno ancora. Il commento alla strategia della Fiat di Aldo Enrietti, docente di economia industriale allUniversità di Torino.
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