NON SOLO PER CONOSCERE IL MONDO MA PER TRASFORMARLO
L'Italia è tornata sotto il tallone del governo Berlusconi dopo la fallimentare
esperienza dell'esecutivo Prodi, che ha subito il tracollo elettorale di aprile
per non aver minimamente migliorato le condizioni salariali, di vita e di lavoro
di milioni di lavoratori-trici, precari, pensionati e per aver rappresentato la
continuità delle politiche liberiste e di guerra.
Per noi la sonora sconfitta dell'Unione e la conseguente vittoria delle destre
confermano ancora di più la necessità di riaffermare la centralità dei movimenti
di lotta nel processo di trasformazione radicale dell'esistente, di valorizzare
il protagonismo sociale e collettivo degli sfruttati, dei precari, dei migranti,
delle donne, senza delegare a partiti o presunti "governi amici". Radio Onda
d'Urto - che ha mantenuto un punto di vista autonomo e critico, senza alcun
condizionamento, durante il governo Prodi - opererà adesso con ancora maggior
vigore, per smascherare gli inganni della propaganda del trio
Berlusconi-Fini-Bossi e per contrastare il tentativo di dividere i lavoratori
alimentando ostilità contro gli immigrati, xenofobia e individualismo egoistico,
con l'obiettivo di creare "guerre tra poveri", fra persone che hanno gli stessi
bisogni e gli stessi interessi, permettendo così ai potenti di conservare
tranquillamente i propri profitti e privilegi.
Presteremo quindi la massima attenzione ai processi di opposizione, di antagonismo
e conflittualità sociale che si svilupperanno, (contro la guerra e contro le basi
militari; contro la precarietà, per il reddito e gli aumenti salariali; contro il
razzismo, i cpt e per la parità dei diritti; per l'autodeterminazione….) e alla
costruzione di patti ed alleanze plurali tra le forze anticapitalistiche; rivolgendo,
come sempre, anche uno sguardo al contesto internazionale, dove segnali di cambiamento
e di speranza per un mondo nuovo arrivano da diversi continenti, in primo luogo
dall'america latina.
La festa di quest'anno sarà la prima che si svolgerà nella città di Brescia
amministrata dalle destre. Molti paventavano il rischio che questo nostro
importante evento aggregativo e culturale, assolutamente unico e peculiare nel
panorama cittadino, potesse essere vietato. Forse ci tenteranno l'anno prossimo,
ma noi siamo tranquilli e determinati, forti della presenza di decine di migliaia
di persone che hanno a cuore questa festa e la sopravvivenza della nostra radio;
abbiamo lottato strenuamente per conquistare il diritto di realizzare la festa
con l'amministrazione di centrosinistra, lo difenderemo, col sangue agli occhi,
da eventuali tentazioni liberticide e censorie della nuova giunta.Fin d'ora
vogliamo ribadire fermamente, a chi cercherà un pretesto per provare a vietare
la festa, di non tentare di addossarci la responsabilità di possibili fenomeni
di spaccio che si potrebbero verificare all'esterno dell'area festa! Abbiamo
cacciato gli spacciatori dalla festa e tutti lo sanno! La situazione che si è
creata all'esterno ci danneggia gravemente sia sul piano dell'immagine politica
che della partecipazione; lo spaccio è frutto del proibizionismo insensato di
politiche che, oltre a favorire le mafie e i loro profitti, producono morti,
malattie, esclusione sociale e repressione e non favoriscono una consapevole
conoscenza dei rischi che possono derivare dall'uso e/o abuso delle sostanze.
Non provino, i nostri avversari, a ritenerci responsabili di questa situazione:
in provincia di Brescia lo spaccio e la circolazione delle droghe sono molto
diffusi in ogni ambito sociale; alcuni giovani sono morti o finiti in coma in
discoteca e tutto questo accade durante l'intero l'anno. E' colpa della nostra
festa?!!?
Concludiamo con alcune informazioni di servizio: per permettere un'affluenza più
agevole alla festa sarà pienamente funzionante, per tutti, anche l' ingresso sul
retro dell'area, in via Buffalora, accanto al grande parcheggio da oltre 1000
posti auto che abbiamo allestito a nostre spese per risolvere il problema della sosta.
Infine anche quest'anno sarà presente lo spazio bambini con i "gonfiabili" dove
potranno saltare e divertirsi anche i più piccoli, perchè vogliamo che la festa
di radio onda d'urto sia accogliente per tutte le persone, dai neonati agli
ottuagenari, che sia un luogo di aggregazione, convivenza e confronto,
interculturale e intergenerazionale.