EGITTO AL VOTO TRA SCONTRI E ASTENSIONISMO

egittoSecondo e ultimo giorno di voto in Egitto per il referendum costituzionale del dopo Morsi. Anche oggi i sostenitori di Morsi, ex presidente deposto dai militari, sono tornati in piazza al Cairo interrompendo anche la linea metropolitana. La polizia è intervenuta per disperdere la manifestazione. A Giza elementi armati hanno attaccato a colpi di arma da fuoco alcuni seggi elettorali. La polizia ha risposto al fuoco, mettendo in fuga gli assalitori. Non ci sarebbero vittime.

La militarizzazione si è fatta più intensa a Giza e Suez, dopo la giornata di scontri ieri, costata la vita a 11 persone e l’arresto ad altre 246. In piazza i sostenitori di Morsi, ex presidente deposto dai Militari. I seggi chiuderanno alle 21 locali, le 20 in Italia, i risultati sono attesi nelle prime ore di domani. La nuova costituzione sostituirebbe quella emendata sotto Morsi e ispirata dai Fratelli Musulmani, ora dichiarati illegali. Secondo gli analisti appare scontata la vittoria, ma il vero banco di prova sarà la partecipazione al voto. Secondo i pro Morsi si attesterebbe al 10 per cento. Dal Cairo la corrispondenza con Azzurra, ricercatrice dell’Iai (Istituto Affari Internazionali) e animatrice del blog “I ragazzi di piazza Tahrir”. Ascolta

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